sabato 21 marzo 2015

Borghi da non perdere: Sarnano

C'è un piccolo paesino tra i Monti Sibillini, nell'entroterra maceratese a due passi da Camerino, Tolentino e Amandola che racchiude dei veri e propri tesori essendo annoverato tra i borghi più belli d'Italia...
Panorama da Sarnano


Vie del centro storico di Sarnano




Passeggiando e perdendosi tra le sue vie ci si può rilassare e ammirare dei veri capolavori d'arte come la piccola Chiesa di S. Maria della Piazza con un bellissimo portale gotico e la Chiesa di S. Francesco con la vicina Pinacoteca.
Una visita a Sarnano non può trascurare l'aspetto enogastronomico: è quasi obbligatorio assaggiare una delle specialità della zona tra cui il ciauscolo, il torrone (durante il periodo natalizio) o piatti a base di cinghiale.

domenica 4 gennaio 2015

Archeologia nelle Marche - Urbs Salvia ed Helvia Ricina

«Se tu riguardi Luni e Urbisaglia
come sono ite, e come se ne vanno
di retro ad esse Chiusi e Sinigaglia,
udir come le schiatte si disfanno
non ti parrà nova cosa né forte,
poscia che le cittadi termine hanno»


Urbs Salvia - Anfiteatro
Così Dante parla dell'antica città romana di Urbs Salvia nella Divina Commedia (Paradiso - XVI Canto) che nel Medioevo si sta avviando verso il completo abbandono.
Durante il periodo romano era una città potente come oggi si  può vedere dai resti di imponenti edifici come l'Anfiteatro, il Teatro e il cosiddetto Criptoportico. Posta lungo una strada di primaria importanza collegata con l'antica Via Salaria.
L'Anfiteatro di Urbisaglia è uno dei migliori conservati nelle Marche e ancora oggi è capace di raccontare cruente storie di combattimenti tra gladiatori. Costruito a pochi anni di distanza dal Colosseo, fu fatto erigere da un potente generale al servizio dell'Imperatore Tito, protagonista dell'assedio di Masada nel 73 d.C.
Il Teatro è uno dei più imponenti dell'Italia centrale, anche se non tra i meglio conservati. Costruito nel 23 d.C, anche questo edificio fu realizzato da un personaggio originario di Urbs Salvia divenuto Senatore durante l'Impero di Tiberio. Interessanti le statue e le decorazioni conservate presso il locale Museo Archeologico.
Il maestoso Criptoportico è ciò che resta di un tempio dedicato alla Salus Augusta, una divinità protettrice della famiglia dell'Imperatore. Di notevole rilievo le decorazioni ad affresco che hanno un forte valore politico e celebrativo.
Per saperne di più: www.urbisaglia.com

Helvia Ricina - Teatro

Helvia Ricina - Teatro
Altra importante colonia romana nel territorio è Helvia Ricina di cui purtroppo restano ben pochi edifici in loco. Posta all'incrocio tra la Flaminia Prolaquense e la Salaria Gallica, era in una posizione strategica tra il mare e la montagna e vicinissima al fiume Potenza, allora navigabile.
Imponenti sono i resti del teatro, tra i monumenti meglio conservati della colonia che prese il nome di Helvia Ricina Pertinax donatogli nel 205 d.C. dall'Imperatore Settimio Severo per onorare il suo predecessore Publius Helvius Pertinax.
I resti della città dovevano essere imponenti nel XV secolo se nel 1432 gli Statuti della vicina Macerata permisero ai suoi abitanti di prelevare qualsiasi materiale da costruzione dall'antica colonia romana.

giovedì 20 novembre 2014

Borghi da non perdere: Montecassiano

Le Marche sono ancora, per fortuna o purtroppo, una regione poco conosciuta puntellata da piccoli e graziosi borghi medievali da non perdere.
Oggi vi presento Montecassiano, un piccolo centro a dieci km da Macerata che fa parte del Club dei Borghi più belli d'Italia e delle Bandiere Arancioni del Touring Club Italiano.

Mura medievali

Palazzo dei Priori
Convento della Chiesa di S. Marco

sabato 15 novembre 2014

Teatri nelle Marche #1

Le Marche sono conosciute anche come "Terra di teatri"...lo ricordo spesso in occasione delle visite guidate, ma le persone si stupiscono sempre delle meraviglie che si aprono entrando in un edificio dalla facciata molto semplice, ma estremamente ricco all'interno.
Sono circa centro i teatri storici in tutta la regione e non ce n'è uno uguale all'altro: ogni volta che si aprono le porte e si scorge il palco e la platea non si può proprio fare a meno di restare a bocca aperta.
Ve ne presento alcuni tra i più caratteristici.

- Montefano, Teatro La Rondinella: con balconate realizzate in ghisa, un materiale nuovissimo alla fine dell'800 che conferisce alla struttura eleganza e leggerezza.
Teatro La Rondinella, soffitto
Teatro La Rondinella, palchetti












































































mercoledì 24 settembre 2014

A spasso tra le fornaci

Le Marche, come molte altre regioni d'Italia, sono ricche di antichi stabilimenti industriali. 
Le fornaci in moltissimi casi sono stati proprio i primi insediamenti di questo tipo anche se in realtà non nascono con la rivoluzione industriale, ma hanno origini ben più antiche.
Fin dall'epoca romana infatti si hanno testimonianze della presenza di fornaci nel nostro territorio: partendo da Urbisaglia (l'antica Urbs Salvia) dove abbiamo testimonianze di una "fabbrica" di mattoni passiamo per Recanati dove sorge ancora ben visibile lungo la strada, che da Macerata conduce a Porto Recanati, la fornace appartenuta all'architetto Gaetano Koch e perfettamente
funzionante fino a circa trent'anni fa.
Recanati - Fornace Koch

Serra de' Conti - Fornace tipo Hoffmann

martedì 8 aprile 2014

Camerino, la città ducale

Veduta dalla Rocca Borgia - Camerino
« ... la si vede quasi con meraviglia, uscendo dai monti, sul cucuzzolo di un colle, eminente, isolato. Un forestiere che salisse tra la nebbia se la troverebbe davanti come un'apparizione... Il suo profilo lontano esprime un destino di signoria. »

Così scriveva il poeta e drammaturgo camerinese Ugo Betti nei primi anni del '900.

Palazzo Ducale - Camerino
La città, allungata sul colle e circondata dai Monti Sibillini, ha vissuto un periodo di grande splendore durante la signoria dei Da Varano che durò quasi ininterrottamente per circa tre secoli.
Camerino conserva numerose tracce del periodo romano, i cui resti sono oggi visibili nelle sale dei Musei Civici.

domenica 29 dicembre 2013

Treia, tanti motivi per visitarla

 
Treia - 22° Presepe Vivente
Me lo ricordo fin da bambina...ogni Natale attendevo con impazienza il presepe vivente di Treia.
Era una grande emozione calarsi nell'ambiente di duemila anni fa assaggiando cibi poveri e osservare le mani di abili artigiani impegnate nell'esecuzione di lavori umili e dimenticati.
Gioco del Pallone con il Bracciale
Quest'anno per la prima volta dopo ventuno anni il Presepe vivente si sposta all'interno del centro storico, nel quartiere dell'Onglavina, uno dei più caratteristici della città.
Il quartiere, caratterizzato da piccole case strette tra scalinate e stradine, ospitò in passato una comunità di zingari e presenta un singolare torrione di epoca longobarda.
Treia, località che sorge su un blocco di arenaria a circa 20 km da Macerata, tra i Borghi più belli d'Italia, ed è anche la patria della Gioco del pallone con il Bracciale uno sport che si è sviluppato in epoca rinascimentale e in voga fino all'800. Uno dei migliori giocatori dell'epoca nacque proprio a Treia: si tratta di Carlo Didimi a cui Giacomo Leopardi nel 1821 dedicò la canzone "A un vincitore del pallone".